SPONDE SONORE
Sponde Sonore è la rassegna annuale di concerti che l’Associazione Tavola Tonda organizza dal 2017 all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo e che dal 2021 gode del riconoscimento del Ministero della Cultura.
L'offerta artistica proposta da Sponde Sonore negli anni si è mossa nel solco della musica contemporanea e d'autore e, come si evince dal nome stesso della rassegna, punta a offrire un ventaglio di suoni, stili, generi e a far incontrare generazioni di artiste e artisti che hanno messo in moto processi di innovazione, rielaborazione e interpretazione delle tradizioni musicali, sia italiane che internazionali. Il programma spazia quindi dal jazz alla world music, dalla musica d’autore alle incursioni nell’elettronica, anche all’interno dello stesso concerto, ma con un unico denominatore: la capacità di raccontare il presente partendo dalle radici a cui si è legati, anagraficamente o affettivamente.
ENG
Sponde Sonore is the annual series of concerts that the Tavola Tonda Association has been organizing since 2017 within the Cantieri Culturali alla Zisa in Palermo.
The artistic offering proposed by Sponde Sonore over the years has moved in the wake of contemporary and authorial music and, as can be seen from the name of the event itself, aims to offer a range of sounds, styles, genres and to bring together generations of artists and artists who have set in motion processes of innovation, re-elaboration and interpretation of musical traditions, both Italian and international.
The program therefore ranges from jazz to world music, from author's music to forays into electronics, even within the same concert, but with a single denominator: the ability to tell the present starting from the roots to which one is linked, personally or emotionally.
PROSSIMI EVENTI
UPCOMING EVENTS
In tour con Giorgio Maltese e Michele Piccione, Roberta Gulisano porta dal vivo un incontro tra ritualità antica e tensione contemporanea, dove ogni concerto diventa un atto condiviso.
Le “canzoni per sradicati” della Gulisano prendono forma su un terreno scosceso di distorsioni, fondendo strumenti arcaici e paesaggi sonori moderni, dando voce a un universo musicale crudo, magnetico e profondamente identitario.
Roberta Gulisano _ voce, tamburi
Giorgio Maltese _ flauti di canna, mandolino, mandola, marranzani, zampogna
Michele Piccione _ ghironda, liuti, percussioni, effetti elettronici
Links:
https://www.youtube.com/@robertagulisano
https://www.instagram.com/lagulisano/
https://www.facebook.com/RobertaLaGuli/
Arci Tavola Tonda è felice di ospitare il Thouxazun Duo a Sponde Sonore 2026.
Il Thouxazun Duo si è formato nel 2017, tra i Pirenei e l'altopiano del Gers.
Ríoghnach è cresciuta circondata da una ricca tradizione musicale familiare, frequentando l'Armagh Pipers' Club di Armagh City, nel nord-est dell'Irlanda. Ora residente a Manchester, ha effettuato tournée internazionali estese, esibendosi e registrando con le band The Breath (Real World Records), HoneyFeet (Stardust Works), Band of Burns (Órd Bán) e Afro Celt Sound System (ECC).
In compagnia di Ellis Davies: Ríoghnach Connolly ed Ellis Davies suonano insieme da quasi 20 anni, da quando sono una coppia. Insieme hanno calcato palchi lontani come il Brasile e Singapore, e hanno registrato album con il nome di Ríoghnach, come Honeyfeet, i beniamini dei festival, e come Beware Soul Brother, insieme a Mendi Singh.
Come duo, esplorano la musica tradizionale dell'infanzia di Ríoghnach, delicatamente sostenuta dallo stile fingerpicking di Ellis.
Biglietto di ingresso 12 euro, ridotto Arci 10 euro.
Sin dal programmatico nome, che evoca un’ideale strada maestra-crocevia che attraversa e collega le tradizioni popolari del Sud America e del Mediterraneo, il concerto di MAMARUA è uno spettacolo elegante e screanzato, dove il ritmo serrato di un cupa cupa lucano può dissolversi in una melodia di violino e charango.
Il lavoro di ricerca fra le tradizioni popolari si accompagna alla proposta di arrangiamenti originali nel solco di una world music tribale ed energica.
DENISE DI MARIA (Voce chitarra, charango, cuatro e percussioni) è una cantante e polistrumentista che ha collaborato con artisti internazionali del calibro di IntiIllimani, Martina Camargo, Rebecca Roger Cruz, Ars Nova Napoli, La Nina del Sud.
LAVINIA MANCUSI (Voce, chitarra, violino e percussioni), cantautrice, cantante e polistrumentista nella sua carriera ha affiancato, tra gli altri, Francesco Guccini, Lucilla Galeazzi, Eugenio Bennato, Daniele Sepe, Cristiano Gerardo, Olen Cesari.
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TEASER MAMARUA
Il loro ultimo lavoro, Etna Calling non è un semplice album: è una chiamata dalle radici più profonde della Sicilia, un dialogo vivo tra memoria e presente, tra canti popolari antichi e linguaggi sonori contemporanei.
Prodotto artisticamente da Cesare Basile (due volte Premio Tenco), l’album nasce da un’operazione di ricerca e reinvenzione: canti di tradizione orale siciliana – tramandati per secoli da voce a voce – vengono riletti attraverso un tessuto sonoro che intreccia strumenti arcaici e mediterranei (buttafuoco, santur persiano, harmonium indiano, guitarzouki, banjo-oud) con elettronica suonata rigorosamente dal vivo, senza loop né basi preregistrate.
L’obiettivo non è “riprodurre” fedelmente, ma custodire il fuoco della tradizione: riportarne in superficie l’energia vitale, le sfumature imperfette, le vibrazioni arcaiche che oggi rischiano di perdersi nel rumore levigato del mainstream globale. La voce di Francesca Messina, potente e intima allo stesso tempo, si intreccia con i paesaggi sonori di Massimiliano Lo Sardo, generando atmosfere che oscillano tra evocazione rituale e visione onirica.
Lero Lero è un collettivo nato come conseguenza di una profonda immersione nell’archivio della musica di tradizione orale siciliana.
Lero Lero è anche la consapevolezza di avere (ri)trovato la propria voce e la necessità di riportarla alla vita attraverso la manipolazione, la sperimentazione e la condivisione. Un portale, uno squarcio su un mondo dimenticato o peggio stereotipato, incastonato come un insetto nell’ambra. Un ponte tra generazioni, uno sforzo di empatia verso un mondo di gente sconosciuta, di mestieri sconosciuti, di paesaggi trasformati. Nella convinzione che l'immersione nell’urlo vitale dei salinai, nei melismi sopraffini e il senso di sfida dei carrettieri, nell’amore disperato cantato dai carcerati, possa portare a una piena autocoscienza di ciò che siamo, ad una espressione artistica autentica, ad una appartenenza ritrovata.
Il continuo scambio artistico tra i tre curatori e fondatori - gli artisti palermitani Alessio Bondi, Donato Di Trapani e Fabio Rizzo - li ha portati a compiere quell’immersione e ad approdare, per la prima volta nel loro percorso musicale, a questioni di natura filosofica e antropologica: riguardo a quello che siamo, al nostro tempo, alla nostra cultura, alla tradizione e alla sua perdita, al gesto artistico come espressione e restituzione ad una comunità la cui eredità “non è preceduta da alcun testamento”, citando René Char.
Il collettivo, cui si è aggiunto Giovanni Parrinello alle percussioni siciliane, ha pubblicato a febbraio 2024 i primi due canti di tradizione orale rielaborati (Lero Lero Vol. I) e ha realizzato il primo tour di concerti toccando le città di Torino, Milano e Roma. A settembre 2024 Lero Lero realizza varie performance nel Castello di Salemi, a Comiso e nel Castello di Sperlinga. A maggio 2025 il collettivo è inserito dal Dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo nella programmazione del festival SUD - Spazi, Utopie, Derive e nello stesso mese è invitato dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi per una residenza artistica e un concerto finale presso il centro culturale B7L9 nella capitale tunisina.
Il 10 aprile 2026 esce il primo album del collettivo Lero Lero, cui seguirà un tour nei club italiani.