Arci Tavola Tonda - BARBARA CRESCIMANNO
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BARBARA CRESCIMANNO

Ricercatrice indipendente.
Fondatrice e coordinatrice, dal 2006, del gruppo di ricerca antropologica ed etnocoreutica TrizziRiDonna, all’interno del quale opera come docente, cantante, percussionista, danzatrice; con TrizziRiDonna ha condotto una ricerca sul repertorio femminile dei canti tradizionali in Sicilia. Attualmente si occupa del progetto di ricerca Ninfe di Sicilia e del percorso di formazione CHORÓS. Danze, Voci e Ritmi del Sud Italia.

Fondatrice e coordinatrice didattica, dal 2009, della Scuola di Musica e Danze tradizionali di Arci Tavola Tonda all’interno della quale conduce i Corsi di Danze tradizionali e coordina didatticamente diversi progetti di formazione:
Ninfe, Menadi, Baccanti. Voci e ritmi al femminile nel Mediterraneo, residenza artistica con il sostegno di MiBACT e SIAE nell'ambito del programma Per Chi Crea (2019/2020);
i laboratori di musica e danza per richiedenti asilo all’interno del Progetto Come.In - Approcci interattivi e Creativi per la scoperta di altre culture, finanziato dalla Commissione Europea (2017);
la Compagnia di Danze Artigiane del Progetto Artigiani Culturali finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (2016/18).

Nel 2019 collabora come coreografa con la compagnia Artemakìa (Torino) per l’allestimento di uno spettacolo di teatro-circo che andrà in scena nel 2020.
Nel 2018 collabora con il regista Marco Bellocchio, come consulente scientifica e coreografa, per le riprese del lungometraggio "Il traditore", presentato al festival di Cannes (2019).
Dal 2018 collabora con la Cattedra di Etnomusicologia dell’Università di Palermo per Storie di tarantismo in Sicilia: dai testi alla scena, lezione-concerto sulle pratiche siciliane del fenomeno meloterapico, presentato al festival OrtoinArte (Palermo, 2018), e per L’osso che canta, presentato al festival Dionisiache 2019 (Teatro greco di Segesta), entrambi a cura dell’etnomusicologo Sergio Bonanzinga (UniPa).
Ha collaborato alla realizzazione del documentario di David Riondino La musica di Calatafimi, presentato al Teatro Biondo di Palermo (2015).
Ha collaborato con l’Associazione S.A.C. (Società Arte Cultura) per la realizzazione del progetto Sulle orme dei suoni - Gli strumenti musicali tradizionali in Sicilia oggi (con il sostegno di MiBAC direzione generale per il cinema, Regione Sicilia, Sicilia Film Commission, Cinesicilia), per la realizzazione dell’omonima docufiction; una esposizione stabile di strumenti musicali ospitata all’interno dei locali dell’Associazione Tavola Tonda; spettacoli e lezioni-concerto sul repertorio musicale, vocale e coreutico siciliano.

Dal 2012 inizia un percorso di ricerca sulla relazione tra musica e sacro al femminile in Sicilia, nell’ambito del quale ha curato:

- le performance I fiori, il sangue, il grano. Kore e Demetra nell’isola’, presentata con Veronica Racito nel 2013 al Festival internazionale ‘Incontri con i narratori del mondo’ (Festiwal Opowiadaczy), Brama Grodzka – Teatr NN di Lublino (Polonia); ‘Kore e Ade, ovvero d’acqua e di fuoco, d’amore e di morte’, presentata con TrizziRiDonna al Festival del Teatro di Fieno e Bosco Poetico, Gibilmanna (2018); al convegno Allargare il cerchio, Università di Verona (2019); all’incontro di studio Rosalia e le altre. Simboli del sacro femminile, Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino (2019);

- le conferenze Idromele, la bevanda delle dee, all’interno della manifestazione Terra Madre – Salone del gusto 2018, di Slow Food (Torino); Ninfe Mediterranee. Dee/donne che (si) curano, all’interno del convegno Allargare il cerchio (Università di Verona, 2019); Lo spirito del canto e della danza nell’emersione della coscienza, all’interno del Festival Zipoli II, Palermo 2018;

- un percorso di training e formazione ‘Memorie del corpo, della voce, del Ritmo’ per la creazione di performance poliritmiche tra danza, percussioni e vocalità, proposto al Festival Espressivamente (ParcoMuseo Jalari, Barcellona P.G. 2016/17); all’evento PeaceDrums - Concerto diffuso per la pace e il dialogo nel Mediterraneo (2017); al Sabir. Festival diffuso delle culture mediterranee (Cantieri culturali alla Zisa, 11-14 ottobre 2018);

- il convegno Il sacro al femminile. Figure e forme rituali in area mediterranea fra memoria e contemporaneità (2/3 marzo 2019, Cantieri culturali alla Zisa, Palermo);

- il coordinamento di un percorso di studio interdisciplinare (2018-oggi) sulle Ninfe di Sicilia con seminari, laboratori ed incontri teorico/pratici di etnomusicologia ed etnocoreutica, antropologia del sacro, etnobotanica e antropologia delle droghe, storia dell’arte, tecniche per l’induzione di stati non ordinari di coscienza, biosonologia, e che ha visto coinvolti come docenti Sergio Bonanzinga (etnomusicologo), Michele Piccione, Giuseppe Di Mauro e Nando Brusco (docenti di tecniche su tamburo a cornice), Domenico Sciajno (docente di musica elettronica al Conservatorio di Torino, fondatore dell’Istituto di Biosonologia), Giorgio Samorini (ricercatore di Etnobotanica e Antropologia delle droghe, Bologna), Ewa Benesz (regista, ricercatrice), Camilla dell’Agnola (Othiasos TeatroNatura), Simone Mongelli (body percussion, Atene);

- la creazione della WebMap DEE E NINFE DI SICILIA, realizzata sul Geoportale della Regione Siciliana in collaborazione con Maurizio Bombace, tutt'ora in allestimento.

Dal 2005 ad oggi conduce laboratori sulle danze tradizionali italiane ed europee in Sicilia (Espressivamente Fest 2015-2018, MarranzanoWorldFest 2017, Sponde Sonore Fest 2017-19, Ballarò Busker Festival 2018-19) e fuori Sicilia: Tabor Festival, Szczebrzeszyn – Lublino, Polonia; La Liviniére – Francia; Festival dell’Oralità popolare – Torino; Folkaos – Milano; Zentrum für Tanz und Bewegung, Bochum – Germania; School of Music Lexington, University of Kentucky USA; Associazione Trettempi - Firenze; Gran Bal Trad – Vialfré 2017/18.

Dal 2005 al 2008 fa parte della banda di percussioni Millenaria Tammura, condotta da Massimo La Guardia. Dal 2011 ad oggi suona come percussionista con la formazione LassatilAbballari e per l'Orchestra di Tavola Tonda, per cui conduce le danze.
Dal 2003 al 2005 ha curato la parte musico-vocale del Laboratorio Teatrale per attori dell’Officina Universitaria di Teatro, sotto la direzione di Carlos Riboty (Il Cane di Cervantes, aprile- giugno 05; Incas Tragicos, marzo-maggio 03).
Dal 1998 al 2001 fa parte del coro Eventuale Ba (insieme ad Esha Tisafy, Valeria Stassi e Karen Trompeuse, canti popolari siciliani, malgasci, mauriziani).


FORMAZIONE

1996/oggi: IL CORPO E LA VOCE

Studia tecniche vocali con Francesca Martino, Miriam Palma (improvvisazione), Liliana Tedesco (tecnica vocale), Luca Mingarelli (canto, corpo-voce ed azione teatrale), Ewa Benesz (Pratiche Vocali delle origini).
Studia tecniche di preparazione per l'attore (corpo-voce-narrazione) con: Marco Martinelli (Ravenna Teatro), Jairo Cuesta e Jim Slowiak (The New World Performance Lab, Cleveland, Ohio), Cesar Brie (Teatro de los Andes), Franco Lorenzoni (narrazione e pedagogia narrativa. Casa Laboratorio di Cenci).
Dal 1999 al 2017 partecipa agli incontri di formazione per il Parateatro con Ewa Benesz (TeatrLaboratorium). Dal 2001 partecipa ad un progetto di studio teatrale sulla ‘Genesi’, partendo da testi cosmogonici di differenti origini, giungendo alle Pratiche Vocali di varia tradizione culturale.

2000/oggi: LA DANZA 

Studia Danza Contact Improvisation con Jonatan Surrenti; danza contemporanea con Soléne Fiumani; metodo Mettler di Danza Creativa con Gabriela Juettner.
Dal 2001 studia DANZE TRADIZIONALI EUROPEE con vari docenti, tra cui Heléne Eriksen (danze Rom); Transkapela Group e Jacek Halas (danze polacche e dall’est europeo); Festival di musica di Ennis (County Clare), Cogar Band (set irlandesi e danze Ceili); Cristina Zecchinelli e duo Corbefin-Marsac (danze francesi); Béla Drabant e Aron Szilàgyi (danze ungheresi); Nicola Brighenti (danze del Quebec); Folkatres (danze catalane).
DANZE del SUD e del NORD ITALIA con: Irene Piccolo, Gaetano Chirico (pizzica salentina); Valentina Ferraiuolo, Maria Grazia Altieri, Raffaella Tirelli, Elvira Gorga (tammurriata campana); Tonino e Angelina Bocella, Selena Sacco (tarantella montemaranese); Nando Brusco, Agata Scopelliti (tarantella calabrese); Michele Cavenago e Romana Barbui (danze occitane della Val Varaita); Ballade ballade Bois (danze sarde); Grazia Magazzù, Pino Biondo, Bartolo Cuccì (danze sociali siciliane, ballettu e contraddanza).

2005/oggi: LE PERCUSSIONI

Nel 2005 inizia lo studio del tamburello e della tammorra con il percussionista Massimo La Guardia. Negli anni successivi partecipa a laboratori di percussione e tecniche sul tamburo a cornice guidati da Fabio Tricomi (tecnica siciliana), Arnaldo Vacca e Andrea Piccioni (modern style), Layne Redmond (riqq e bendir), Valentina Ferraiuolo e Dario Mogavero (tammurriata campana), Michele Piccione (tecniche del sud Italia), Nando Brusco (tecnica calabrese e improvvisazione), Peppe Di Mauro (tecnica siciliana).


PUBBLICAZIONI

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