Corso di introduzione alle Danze Europee e del Sud Italia

Corso di introduzione alle Danze Europee e del Sud Italia



Avvicinarsi al piacere e alla gioia della danza, attraverso brani e ritmi carichi di vita e di storie, di colori e culture differenti tra loro. Danzando si percorre la geografia dei paesi e la storia delle società, si viaggia per ricercare le radici del ritmo e della relazione nel corpo fisico e nel movimento, esercitando le capacità di ascolto di sé, dell’altro e del gruppo tramite il passo, la voce e l’orecchio, sviluppando le capacità propriocettive; riscoprendo le potenzialità di comunicazione fisico-emotiva di danze e suoni delle tradizioni che culturalmente sacralizzano la comunità come luogo di condivisione.

“La danza è la madre delle arti.
Musica e poesia si determinano nel tempo, le arti figurative e l’architettura nello spazio:
la danza vive ugualmente nel tempo e nello spazio.
In essa creatore e creazione, opera e artista, fanno tutt’uno”
Curt Sachs, Storia della danza


Il corso (che si sviluppa da ottobre a giugno) si focalizzerà su:
- training e tecniche preparatorie per il movimento ritmicamente coordinato;
- la danza come strumento di espressione e creatività;
- il movimento personale e in gruppo e il suo adattamento allo spazio;
- il ritmo, il tempo, il respiro;
- attività ed esercizi finalizzati al consolidamento del gruppo, delle capacità di relazione e di comunicazione;
- le dinamiche e le sequenze coreutiche.

PRIMO ANNO
DANZE IN CIRCOLO CHIUSO E APERTO, DANZE A SERPENTINA, DANZE A FILE CONTRAPPOSTE
Costo: 40 euro mensili per un incontro settimanale di un'ora e mezza

SECONDO ANNO
I CLASSE: DANZE IN COPPIA DEL NORD EUROPA
II CLASSE: DANZE IN COPPIA DEL SUD ITALIA
Costo: 40 euro mensili a classe per un incontro settimanale di un'ora e mezza, 50 euro mensili per chi volesse iscriversi a entrambe le classi.

TERZO ANNO
Percorso di APPROFONDIMENTO sulle danze già studiate, sulle loro innumerevoli varianti e su nuovi repertori, anche con docenti esterni (calendario in via di definizione)

Docente:
Barbara Crescimanno

PROGRAMMA DEI CORSI

PRIMO ANNO
DANZE IN CIRCOLO
Il circolo è la forma più antica della danza in gruppo, che segue necessità ben definite: quella di misurare e formare lo spazio con il proprio corpo; quella di riunire la comunità intorno ad un focus, simbolico o reale: il fuoco del villaggio, l’altare, una o più persone importanti o che hanno necessità di sostegno da parte del gruppo
Nelle danze in circolo la comunità si riunisce e danza se stessa, le divinità e gli astri, riproponendone il movimento rotatorio. Non ci sono capi né gerarchie, solo un gruppo che con semplicità si mette in contatto col sacro e nutre il senso di comunità.
Fra gli esecutori di questo tipo di danza si stabilisce quasi sempre una forma di contatto che impone di adeguare i passi, di trovare un movimento comune; ci si tiene per mano, si afferra il vicino per le spalle o per i fianchi, ci si abbraccia…
Distingueremo tra le forme semplici e le forme complesse della danza in cerchio.
In quelle semplici ognuno conserva fino alla fine il posto che occupa all’inizio tra i suoi due vicini e si esegue una sequenza – breve o lunga – di movimento, che si ripete sempre uguale per tutti dall’inizio alla fine.
Nelle danze complesse invece, il danzatore lascia il suo posto iniziale cambiando periodicamente posizione rispetto agli altri, e talvolta anche ruolo. In queste danze – in cui troveremo figure incrociate, a catena, in linea, in cerchi concentrici, a ponte, ad arco, a stella, etc. – si agisce per conto proprio (ogni singolo ballerino coordinato con il gruppo) e ci si scambia il posto.

Le danze in circolo proposte saranno:
CERCHI BRETONI e francesi (Chappelloise, Circle circassien, Bourrée, Berger, Branle…)
VALZER in CERCHIO (dall'Irlanda, dalla Scozia, dalla Spagna...)
DANZE BALCANICHE e greche (Icariotikos, Hassapico, Issus, Biserka, Kolo…)
DANZE dell'EST EUROPEO (Danza dell’orso, Alunelul, Tzigan tchitza, Piccola e Grande croce, Drumul Dragului, Danza del Caprone…)
e dall’ITALIA: i cerchi sardi, la Montemaranese, le varie forme di Scottish siciliani in cerchio...

DANZE A SERPENTINA
La forma originaria delle danze a serpentina è il libero girotondo che si sviluppa dal circolo. Questa marcia prende la forma di un libero e aperto movimento di esplorazione ritmica dello spazio; a partire dalla forma chiusa ad anello, la comunità adesso si apre verso lo spazio esterno e si affida a una guida che la conduca verso una meta: diventa una fila, una serpentina che attraversa metaforicamente un percorso insidioso alla ricerca di qualcosa; una cordata di donne e uomini che si districano tra gli “inganni del labirinto” e, vittoriosi e trionfanti, ne trovano l’uscita seguendo il primo danzatore e imitando fedelmente i suoi passi. Le danze a serpentina prendono forme e passi differenti. Noi ci occuperemo di:
Farandole provenzali, An Dro e Hunter Dro, Rondeau dalla Guascogna, Danze dell’area turco-balcanica (Arap, Assulis, Kolo...), Danze Rom, Danze Curde…

DANZE A FILE CONTRAPPOSTE
Le danze su due linee disposte frontalmente permettono un’azione ‘a contrasto’. I temi principali di questo tipo di danze sono i giochi d’amore e i combattimenti: nei giochi d’amore uomini e donne si dispongono gli uni di fronte alle altre in atteggiamento di corteggiamento e di conquista, nei secondi il coro dei danzatori si divide in due gruppi 'ostili'; ma possono esservi anche simbologie astrali ed altre ancora: le divisioni tra appartenenti a differenti gruppi sociali, come gli ‘schietti’ e i maritati, o i devoti ad un santo piuttosto che ad un altro…

In questa parte dell’anno studieremo le BOURRÈE e altre semplici danze francesi in due file e in ‘quadrette’; le quadriglie irlandesi e del Québec; inoltre daremo ampio spazio alle numerosissime forme di CONTRADDANZA (ogni paese della Sicilia ne ha una sua particolare versione) che contengono al loro interno tutti gli elementi che si incontrano nelle danze europee.

SECONDO ANNO
Il repertorio del secondo anno si occupa del mondo delle DANZE DI COPPIA, tra corteggiamento e scontro, estremamente più complesso dal punto di vista tecnico e relazionale. Dalle danze a sequenza fissa del primo anno (che basta imparare a memoria, per quanto lunghe o complesse possano essere), ci troviamo in un mondo di continua improvvisazione e cambiamento: un dialogo costante tra le due persone che ballano (e con chi suona), non più al sicuro nel gruppo ma al centro dell’attenzione della piazza (o della sala). Per questo tipo di danze sono necessarie elevate capacità tecniche, ma anche comunicative, improvvisative, espressive e relazionali che avremo coltivato e sviluppato nel primo anno di studio.

I CLASSE. Introduzione alle danze del nord Europa

Ottobre e Novembre: Mazurca e Valzer in 3, in 5 e in 8 t.
Dicembre: Valzer e Scottish
Gennaio e Febbraio: scottish impaire e bourrée in 2 t.
Marzo: bourrée in 3 t.
Aprile e Maggio: polka irlandese

II CLASSE. Introduzione alle danze del sud Italia ‘in rota’ e alle danze in coppia siciliane

Ottobre e Novembre: Le Pizziche salentine e gli Scottish siciliani
da Dicembre fino a Febbraio: Il Ballettu messinese e gli Scottish siciliani
da Marzo a Maggio: le Tammurriate campane, i Valzer e Mazurche siciliani

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