Chi siamo

Volete sapere chi siamo?
Bene! Mettetevi comodi: è una lunga storia...
La storia di Tavola Tonda è un po' la storia del movimento del revival folk a Palermo.

Se proprio vogliamo scegliere un punto d'inizio (perché, lo sapete, si potrebbe andare indietro e indietro all'infinito), potremmo dire che è stata la primissima edizione del laboratorio sperimentale di Etnomusicologia condotto dal professore Garofalo nei ruggenti anni a cavallo del secolo, quando il percorso degli studi di Antropologia a Palermo vantava ancora, oltre a Garofalo, gli insegnamenti di Giovanni Giuriati, Sergio Bonanzinga, Silvana Miceli, Elsa Guggino (oltre che ovviamente l'onnipresente resto della famiglia Buttitta e tutte le sue ramificazioni).
Al laboratorio di Etnomusicologia una serie di studenti - musicisti e non - si sono messi alla prova studiando il repertorio tradizionale per eseguirlo su un palco come esame finale del corso. In questo percorso Barbara Crescimanno e Michele Piccione si sono incontrati per la prima volta. Barbara conduceva i primi corsi in città sulle danze europee, da cui sarebbe nato il gruppo di studio e ricerca che poi - grazie ad una felice intuizione di Enzo Guarrasi, professore di Geografia del corso di studi di Barbara che era a sua volta la sua insegnante di danze tradizionali - verrà battezzato con il nome di TrizziRiDonna; Michele fondava i LassatilAbballari, uno dei primissimi gruppi a Palermo che si occupasse specificatamente del repertorio delle danze folk.
Mentre gli uni iniziavano a far conoscere al pubblico siciliano il repertorio musicale europeo e del sud Italia, le altre hanno portato in giro in Italia e in Europa le DANZE in piazza! Gli spettacoli delle Trizzi, pensati per coinvolgere il pubblico, hanno fatto ballare e appassionare centinaia di persone.
Così i CORSI DI INTRODUZIONE ALLE DANZE TRADIZIONALI, ormai ospitati stabilmente nei locali di via Tavola Tonda 21, sono cresciuti rapidamente di frequenza e di numero...
Le stesse curiosità e passioni (per la ricerca e la trasmissione delle radici culturali) hanno fatto incrociare e incontrare diverse volte negli anni le TrizziRiDonna con i LassatilAbballari.
Quando questa passione si è coniugata (in tutti i sensi, nel 2009) con un'idea forte di comunità portata da Marco Tarantino, è nata ufficialmente l'associazione TAVOLA TONDA, affiliata all'ARCI e, insieme, il primo nucleo della Scuola Popolare di Danze e Musica con Barbara alla conduzione delle danze e Michele ai corsi di tamburi a cornice (ps: per evitare fraintendimenti Barbara si è coniugata con Marco o viceversa). L'attenzione verso la musica e la danza in Sicilia e nel Mediterraneo ha portato Tavola Tonda ad allargare l'organico dei sodali, arricchendosi con nuovi amici che hanno regalato la loro maestria e ampliano il numero dei corsi proposti.

Così, tra un corso e un altro, in questi ultimi anni abbiamo organizzato o ospitato centinaia tra concerti, rassegne, spettacoli teatrali, dibattiti e presentazione di libri, lezioni-concerto; abbiamo invitato amici musicisti e danzatori - o siamo da loro stati invitati a suonare e condurre laboratori - dalla Macedonia, dalla Polonia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Spagna, dalla Grecia, dagli USA per scambiare repertori, per 'giocare' insieme, per condividere il nostro desiderio di comunità...
Da allora l'associazione è cresciuta raggiungendo il migliaio di socie e soci, le sue 'Feste a bballu' mensili sono diventate un'istituzione (le trovate 'citate' in "101 cose da fare a Palermo almeno una volta nella vita" di G. Terranova, Newton Compton Editori) e la divulgazione della musica e della danza popolare ha generato un fantastico effetto a cascata che dalle costole delle Trizzi (versione 1.0) e dei LassatilAbballari ha visto nascere le Matrioske e l'associazione PopolArti (dal nome di un nostro vecchio progetto) così come dall'iniziativa autonoma di alcuni ex allievi della Scuola proviene il movimento del CalaBalFolk (prima) e del P.A.F. (ora)...
Nel frattempo, consolidando il gruppo docente, la Scuola Popolare è diventata un unicum nel Mezzogiorno d’Italia sia per strumenti che per repertorio musicale e coreutico proposto.

Nel 2015 l’Associazione Tavola Tonda vince il bando Giovani per il Sociale, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Gioventù e SCN, con il progetto ARTIGIANI CULTURALI, un percorso di formazione di 2 anni rivolto a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni che punta a creare un’Orchestra di musicisti popolari, una Compagnia di danzatori, una Bottega di liutai e una Equipe di tecnici del suono.
Abbiamo appena il tempo di pubblicare la domanda di adesione sui social network e distribuire le prime locandine che veniamo travolti dalle richieste. In un paio di settimane oltre trecento persone ci chiedono di diventare Artigiani Culturali, a fronte degli 80 posti disponibili.
Siamo costretti, nostro malgrado, a fare delle selezioni e siamo talmente spiazzati dal “dovere scegliere” che scegliamo di rivolgerci a uno psicologo (dei gruppi, ma pur sempre uno psicologo), che ringrazieremo sempre per non averci mollato immediatamente, trovandosi davanti un coacervo di musicisti, artisti e extra-parlamentari assortiti, con la stessa predisposizione all’ordine dei compaesani di Asterix…
Alla fine delle selezioni entrano ufficialmente a far parte del progetto oltre 140 ragazze e ragazzi (meno per noi era inaccettabile!) che da aprile seguono, e seguiranno, i corsi di strumento, di teoria della musica, di danza, di etnomusicologia, di liuteria e di tecnica del suono.
Questo progetto inoltre ci ha permesso di ottenere dal Comune di Palermo uno spazio in affitto all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa, per ospitare le nostre attività che, magicamente, sono raddoppiate! Uno spazio che ristruttureremo a nostre spese e che al momento vede i suoi elaborati grafici in giro per Soprintendenze e Assessorati vari per gli opportuni pareri.

Già super impegnati in tutte le ordinarie attività abbiamo, a inizio estate 2016, la brillante idea di riunirci con quegli altri irresponsabili del circolo Arci Porco Rosso, dell’Associazione Maghweb e del CISS (Cooperazione Internazionale Sud-Sud), coinvolgendo anche amici fuori Italia (dalla Grecia, dalla Romania, da Malta) e le loro associazioni; scriviamo così un altro progetto e la Commissione Europea decide incredibilmente di finanziare il nostro “COMMUNITY: INteractive and Creative Approaches to Discover Different Cultures” presentato durante l’ultima call del bando Creative Europe - Support to Refugee Integration Projects. Solo 12 in tutta Europa ce l’hanno fatta e siamo tra questi, nonostante noi… In poche parole dovremo realizzare un Canzoniere Migrante con i rifugiati, imparando le loro canzoni, suonando con loro e producendo uno spettacolo e un cd che ne tenga traccia. Una cosa che ci entusiasma e spaventa nello stesso tempo, un argomento da trattare con tutta la delicatezza e attenzione di cui siamo e saremo capaci.

E siamo arrivati a oggi; certo, negli anni molte cose sono cambiate: chi arriva e chi parte, nuovi soci che diventano colonne portanti, vecchi soci che trovano nuove strade. Persino la sede è cambiata (adesso ci trovate ai Cantieri Culturali alla Zisa, Padiglione 18A) ma ci porteremo sempre dietro il nostro nome che, per la cronaca, indica la zona della città in cui erano ospitati e nutriti i forestieri appena sbarcati e che si ritrovavano intorno a una Tavola Tonda. Appunto!
 

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