La nostra scuola...


Secondo quanto affermato dall’UNESCO a Parigi nel 1989, rivolgendosi ai Governi dei Paesi membri, «la cultura tradizionale e popolare fa parte del patrimonio universale dell’umanità, [essa] è un potente mezzo di riavvicinamento dei diversi popoli e gruppi sociali e di affermazione della loro identità culturale» e ancora precisa dichiarando che «la cultura tradizionale e popolare è l’insieme delle creazioni che provengono da una comunità culturale, fondate sulla tradizione, espresse da un gruppo o da individui e riconosciute come rispondenti alle aspettative della comunità in quanto espressione dell’identità culturale e sociale di questa, le norme ed i valori trasmettendosi oralmente, per imitazione o in altri modi. Le sue forme comprendono, fra l’altro, la lingua, la letteratura, la musica, la danza, i giuochi, la mitologia, i riti, i costumi, l’artigianato, l’architettura ed altre arti».
La musica è una tra le forme privilegiate all’interno del processo comunicativo umano. Essa racchiude in sé simboli, concetti e oggetti prodotti da una cultura in uno spazio e in un tempo, e può essere assunta come paradigma attraverso cui poter leggere una cultura.
Cosa intendiamo per ‘popolare’? Da un lato, la possibilità di accedere ai servizi proposti a quanti non possono permettersi gli onerosi costi delle normali scuole di musica; dall’altro, il porre l’attenzione sugli strumenti e i ritmi della tradizione popolare siciliana e del Mediterraneo.

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